Gambe in su: sì o no?

Quando si è alla ricerca di una gravidanza, soprattutto se ormai sono già passati alcuni mesi, si vorrebbe a tutti i costi trovare la “tecnica miracolo” con la quale far avvenire l’incontro ovocita-spermatozoo il più velocemente possibile.

Probabilmente molte di voi si sono trovate a cercare su google “come rimanere incinta velocemente” e tra i metodi fai da te più in voga avrete sicuramente letto “tenere le gambe alzate dopo il rapporto”.

Oggi facciamo un po’ di chiarezza su questo “consiglio della nonna”, senza mai dimenticare che le nostre nonne erano sagge e di figli ne avevano a valanghe….

Secondo una ricerca condotta dal dottor Joukje van Rijswijk e dal suo team di esperti su 479 donne, mettere le gambe “a candela” non servirebbe assolutamente a nulla. Lo studio in questione evidenzia, addirittura, più risultati positivi per le donne che si sono alzate subito dopo la tentata fecondazione.

Una gran parte degli spermatozoi viene eiaculata direttamente nel canale cervicale e con l’aiuto delle contrazioni dell’utero (causate dall’orgasmo e dalle prostaglandine rilasciate dallo sperma) possono essere spinti verso le tube molto velocemente (non meno di un’ora in ogni caso). Altri invece restano sul fondo della vagina e ciò che ne determina la sopravvivenza è sostanzialmente il muco cervicale (approfondimento qui), in cui si “rifugiano” per la prima ora circa. Dopodiché cominciano anche loro la corsa verso la cellula uovo muovendosi di circa 2-3 millimetri al minuto. Per raggiungere le tube impiegano mediamente un’ora e la velocità dipende essenzialmente dalla forma e dalla composizione del liquido seminale. All’interno del corpo della donna e con condizioni favorevoli i più forti possono sopravvivere in media 2-3 giorni, aspettando che avvenga l’ovulazione.

Il percorso che i nostri eroi devono compiere non è una risalita dritta che ognuno immagina, bensì il tragitto presenta diverse curve per permettere agli spermatozoi di avanzare più facilmente. Inoltre, la maggior parte di essi preferisce muoversi strisciando lungo le pareti uterine e non nuotando.

Per concludere si può dunque affermare che tenere le gambe alzate dopo il rapporto sessuale non influenzerebbe la possibilità di concepimento. Esiste certamente una forza di gravità, ma questa non andrebbe ad agire in maniera determinante all’interno del corpo della donna.

Detto questo ogni coppia decide in che maniera affrontare questa avventura e se mettere le gambe “a candela” vi rende più positivi e motivati, non smettete di farlo 😉


Fonti principali: Istituto Superiore di Sanità e Humanitas

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Cris

    Da qui nasce un dubbio…le posizioni assunte durante il rapporto dunque non influenzano? Possiamo continuare con la scusa del mal di testa e lasciarci supine senza far nulla? 😀

    1. Vitainblu

      Questo è un altro argomento interessante… in effetti no😁😅

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