La mia gravidanza – Le nostre 39 settimane

Precedentemente vi ho raccontato il momento in cui ho scoperto di essere incinta (qui), mentre oggi potrete leggere com’è andato il seguito della mia gravidanza… Dove eravamo rimasti?

Sentivo che non era quello il momento di gioire, qualcosa dentro di me non mi faceva stare tranquilla ed essere serena. Ho chiamato la mia ginecologa e con molta nonchalance mi ha dato un appuntamento dopo quasi un mese!! “Pardon?!” Ho cercato in tutti i modi di negoziare, ma nulla. Così mi sono messa il cuore il pace e mi sono decisa ad aspettare…

Quella stessa notte mi sveglio con dei fortissimi crampi alla pancia, tanto da non riuscire ad alzarmi dal letto. Aspetto il momento giusto e corro in gabinetto. Lì, a luci accese, mi rendo conto che la parte sotto del mio pigiama è tutta sporca di sangue. Proprio in quell’istante sento un altro crampo dolorosissimo e una sensazione di svenimento; cerco di spostarmi sul divano, ma a metà strada devo accasciarmi a terra e con le ultime forze chiamo Aris.

Non so esattamente cosa gli sia passato per la testa e se fosse veramente sveglio e cosciente in quel momento, ma senza dire una parola mi ha messo un cuscino sotto la testa, è corso in cucina ed è tornato con il vasetto dello zucchero che mi ha versato in bocca completamente!! Mi sembrava di essere in un film…

“Come va adesso?” mi dice, come se il gesto appena compiuto fosse ormai di routine per lui. Io sputo fuori una gran parte dello zucchero e gli indico il sangue sui pantaloni; lì mi è sembrato che le sue pupille tornassero a dimensioni normali e mi stesse davvero guardando. “Non ne voglio parlare” e senza più nessun crampo, mi lavo, mi cambio in silenzio e vado a letto. Lui mi abbraccia e aspettiamo la sveglia così.

Poco prima di cominciare a lavorare chiamo un’altra ginecologa, visto che era più vicina alla mia scuola, e dopo averle raccontato tutto l’accaduto mi dice di andare al più presto da lei per un controllo. Mi organizzo con la supplenza, grazie a delle colleghe d’oro, e vado.

“Qui non vedo niente, mi dispiace” mi dice. “Possiamo procedere con le analisi del hcg nel sangue per capire meglio la situazione, ma sia pronta all’evenienza che la sua gravidanza possa terminare a breve con una probabilità dell’80% circa”. Cosa rispondere a queste parole? Mi da anche il progesterone e mi congeda. Annuisco, vado a farmi prelevare il sangue come se non fossi più padrona del mio corpo e torno a casa. La sera riprendono le perdite di sangue e in casa si respira un’aria di tristezza infinita.

Due giorni dopo ripeto le analisi; i valori non sono raddoppiati come avrebbero dovuto. Me le fa ripetere una terza volta e nuovamente i numeri non salgono nella maniera giusta (le perdite nel frattempo continuano). “Rifacciamo una visita interna se per lei va bene”, ma in quel momento non sapevo più cosa mi andasse bene e cosa no. Dopo almeno 5 minuti di schermo NERO si vede una piccola nuvoletta bianca e mi spiega che quella potrebbe essere la camera gestazionale. Era solo un’ipotesi, ma non so come descrivermi la sensazione che ho provato nel vederla…..

Mi ha dato appuntamento dopo una settimana e per la prima volta mi ha stampato l’ecografia della nuvoletta sbiadita. Non so quante volte l’avrò guardata e a quante cose ho pensato in quella settimana… ma il giorno prima della tanto attesa visita non avevo avuto perdite di sangue e speravo con tutto il cuore che fosse un segno positivo.

Arriviamo e mi preparo. Lei procede e comincia a cercare in quello schermo nero…

Guardo Aris che fissa immobile con gli occhi spalancati quello stesso schermo. “Ahhhhhhhh!!!” dice lei a un certo punto!! “Che succede?!” guardo e vedo la mia nuvoletta, ma stavolta all’interno c’era un puntino che lampeggiava! Non riuscivo a sentire nulla di ciò che diceva la ginecologa, avevo capito che lui c’era, è stata dura ma si era aggrappato forte forte alla sua mamma e ora toccava a me! Io lì ho visto il mio bebè, un maschietto; non ve lo so spiegare a parole, ma il cuore mi è esploso d’amore all’improvviso e io per quel puntino avrei dato la vita.

L’abbiamo chiamato puntino per alcune settimane, finché poi ci siamo arresi all’idea che di puntino non aveva più nulla… La gravidanza da quel giorno in poi è andata a gonfie vele!! Ho preso l’aereo più volte, ho viaggiato in treno e in macchina come facevo solitamente, abbiamo fatto un sacco di attività insieme ad amici, ma anche in coppia, mai una nausea, mai un gonfiore, mai un dolore al seno, mai contrazioni preparatorie… nulla. È stata una gravidanza bellissima, tant’è che non volevo separarmi dal mio piccolo pancione.

Il 30 settembre 2017, un sabato, andiamo al mercato di Losanna e poi a pranzo nel nostro ristorantino di quartiere preferito. Comincio a sentire la pancia che ogni tanto si indurisce e mi dico che finalmente mi sono cominciate le famose contrazioni di Braxton Hicks.

Torniamo a casa e mi faccio un bel riposino al pomeriggio, quasi come se il mio corpo sapesse ciò che lo attendeva di lì a poco. Verso le 18h andiamo alla Movida, il mio locale preferito di musica latino americana. Facciamo un piccolo apero (io con un tè verde ahahah) e balliamo una kizomba e un paio di bachata. Aris vede e sente la mia pancia che si indurisce ed è lui a dirmi che sono regolari ogni 5 minuti!! Decidiamo di tornare a casa e mi prepara delle ottime penne ai funghi porcini che mangio con gusto rimbalzando sul mio pallone da gravidanza…

Bè ora dovrei raccontarvi del parto, ma come vedete mi sono già dilungata troppo… fatemi sapere se vi interessa sapere il seguito 😉

P.S. Se qualcuno si sta chiedendo cosa ne è stato del viaggio a New York e dell’esperienza di un anno all’estero: a New York siamo andati con un puntino di 14 settimane in pancia, mentre la nostra esperienza all’estero è cominciata il 7 agosto 2019 a Brighton con il nostro Ian 🙂

Questo articolo ha 4 commenti

  1. Nancy

    Mi hai fatto piangere

    1. Vitainblu

      💗💗💗

  2. Maria

    Ciao ho scoperto di essere incinta dovrei essere di 6 settimane domani ho la mia prima visita..questa gravidanza la cerchiamo da anni.nel 2018 ho avuto 2 aborti..vengo da un operazione di esportazione dell ovaia destra.è un miracolo che sono rimasta incinta..solo che sono preoccupata molto perché a volte o delle piccole perdite di sangue che scompaiono dopo pochi minuti e delle contrazioni a livello uterino tipo ciclo che durano pochi secondini..ho molto paura vorrei un vostro parere…da giorni vomito di continuo nn mi entra neanche l’acqua che la vomito…

    1. Vitainblu

      Ciao cara.
      Mi spiace molto per gli aborti precedenti, ma tantissimi auguri per questa nuova gravidanza💗
      In casi come questo consiglio di rivolgersi subito al proprio ginecologo. Potrebbe essere una semplice carenza di progesterone e con una visita potrà darti ciò di cui hai bisogno😊
      Fammi sapere…

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