Partenza a Brighton = secondo figlio?

La domanda più ricorrente in questi ultimi giorni è stata “ma allora adesso fate un altro bambino?”. Per le persone andare a Brighton sarà una lunga vacanza di un anno, in cui io potrò avere tutto il tempo a disposizione per fare ciò che voglio e si dimenticano forse di alcuni aspetti di fondamentale importanza.

Partire in un posto nuovo significa distruggere gli equilibri che si erano creati fino a quel momento. Lasciamo tutto per andare in un posto che non conosciamo, con gente sconosciuta, una lingua straniera (io personalmente non so una parola di inglese) e a vivere una vita diversa dalla nostra. Un anno può volare o anche no. Ciò che è certo è che ci servirà sicuramente del tempo per adattarci, per trovare un appartamento (vi lascio la pagina di diario in cui parlavo di questo QUI) e per cercare di ricreare delle nuove abitudini e una nuova quotidianità. Inoltre per Aris sarà il momento cruciale per terminare il suo Dottorato e io e Ian dovremo essergli di supporto costantemente.

Ce la faremo? Speriamo di sì. Avremo un altro figlio a Brighton? Non credo proprio! Dopo le ripetute domande su questo soggetto, ci ho anche riflettuto per un momento e mi sono balzati in testa solo argomenti a sfavore. Curiosi (o preoccupati) di sapere cosa ha elaborato la mia testolina? Continuate a leggere..

  1. A chi lascerei Ian nei giorni del parto e del post parto? Sì, se penso ad avere un altro figlio, come prima cosa mi catapulto lì (esperienza di cui avevo il terrore, ma che è andata alla grande; vi lascio l’articolo QUI). Non ci sarà sicuramente nessuno a cui potrei affidarlo tranquillamente. Lui è il mio primo pensiero; se non sta bene lui, non sto bene nemmeno io.
  2. Vale la pena ricomprare TUTTO il necessario per un neonato quando a casa nostra abbiamo ciò che ci serve e molto di più?!? Non credo proprio… Sarebbe uno spreco e qualche mese dopo dovremmo lasciare tutto in Inghilterra per rientrare in Svizzera.
  3. Ho voglia di vivermi un po’ Ian senza altri pensieri. Ho lavorato sempre, tanto, e ora che finalmente ho l’occasione di dedicarmi completamente a lui, a noi, chi me lo fa fare di aggiungere la preoccupazione di una nuova gravidanza?
  4. Ultimo punto: Brighton è un’esperienza che abbiamo sognato di fare in 3 sin da quando era solo un’idea. Essere incinta cambierebbe tutto. Probabilmente non avrò un’altra gravidanza “perfetta” e dovermi limitare a causa di nausee, dolori e altro non mi sembra rispettoso per il nostro progetto finalmente concretizzato.

Cosa ne pensate? C’è chi potrebbe dirmi di lanciarmi senza pensare troppo, ma la mia natura di programmatrice assatanata me lo impedisce. Penso che un figlio non debba essere lasciato al caso, ma al contrario ben ponderato e desiderato.

La natura poi farà il suo corso… Non ho dimenticato di avere le ovaie policistiche e tutto ciò che ne consegue, ma in questo momento credo sia giusto non lasciarsi influenzare da ciò.

Vorremmo tanto un altro figlio (io anche altri due, ma Aris no! ah ah), ma desidero che nasca nel luogo in cui ci sentiamo a casa, che venga accolto nel nostro nido come il fratellone Ian e che la gente che ci vuole bene ci sia vicina.

Chissà quando e se arriverà…. voi che dite?

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. M.Carmen

    Amica mia credo che un figlio , soprattutto un secondo figlio, è una scelta che occorre ponderare bene e siglo s e i pro superano i contro e solo se lo vuoi veramente tanto allora buttati a capofitto e non pensare al dopo… al come sarà la gravidanza … il pensiero di ian di accompagnerà sempre e comunque … pensa che mentre io ero in travaglio (seconda gravidanza pessima rispetto la prima e parto altrettanto pessimo rispetto al primo!) il mio pensiero era Ludovica… chissà se è serena, chissà se ha mangiato, chissà se dormirà senza la sua mamma e il suo papà … soffrivo tanto ma pensavo a lei e nn a Lavinia che da lì a poco sarebbe nata dopo ben 13 ore di travaglio… e anke qnd ho avuto il problema della placenta dopo il parto pensavo piangendo a Ludovica a chissà se fermavano tutto quel sangue e chissà se l’avrei rivista…
    anche ora che c è Lavinia il mio pensiero è costantemente rivolto a Ludovica … è una gran fatica con due … ma credimi s elo si vuole veramente con tutto se stessi beh il percorso in salita sarà solo faticoso ma ogni metro in più sarai felice di star raggiungendo l’apice! Non mancheranno i momenti di sconforto i momenti in cui crederai nn riuscire a gestirli ma una mamma trova sempre una soluzione ❤️

    1. Vitainblu

      Grazie per le tue parole tesoro 💗 Quando proverò tutto ciò saprò con certezza che è il momento giusto…. e lo saprai anche tu ahahah

Rispondi a M.Carmen Annulla risposta